GROSKAMP E’ CAMPIONE DEL MONDO IFMAR ISTC

28 luglio 2012, di Davide “Sberla” Carbone.
A sorpresa è Jilles Groskamp il nuovo campione del mondo nella categoria regina dell’elettrico, il Touring 1/10. Il pilota olandese (Tamiya, Orion) vince il mondiale in casa sulla pista che lo ha visto compiere i primi “passi” modellisticamente parlando. Jilles ha avuto la meglio del giapponese Hara (HB, Hobbywing) autore di una molto discussa pole position e del predestinato Ronald Volker (Yokomo, LRP). Groskamp ha vinto ottenendo come Hara una vittoria ed un secondo posto con il vantaggio di 2 soli secondi sulla miglior prestazione. Il campione uscente Marc Rheinard è arrivato solo decimo dopo una qualifica molto difficile finita con il quarto posto in griglia e con molte speranze per le finali.
La polemica pre-mondiale:
Questo mondiale è vissuto sui pasticci di una federazione (IFMAR) che mai come quest’anno è apprasa incapace di gestire un così importante evento con regolamenti “campati in aria” come la decisione di limitare il numero di treni di gomme e il tentativo di bandire gli additivi che per la categoria erano ormai una consuetudine consolidata ed accettata. La cosa assurda è che poi ha cambiato in corsa e totalmente fuori dai tempi da lei dettati le regole relative alle carrozzerie dato che in passato aveva omologato senza alcuna verifica tecnica le carrozzerie di un notissimo produttore americano. In pratica queste diffusissime carrozzerie non rientravano nelle dimensioni massime di carreggiata imposte dalla federazione ed avendo ricevuto un reclamo poco prima del mondiale anzichè renderle “illegali” ha preferito cambiare le regole nonostante chi le regole le aveva rispettate aveva pagato l’omologazione nei tempi e nei modi previsti.
I pasticci al mondiale:
Le prime due qualifiche vedono Ronald Volker come mattatore assoluto autore oltre che della miglior prestazione assoluta anche del miglior giro. La terza qualifica vede la vittoria di Naoto Matsukura con Volker che mantiene il primato nostante un sesto posto. La quarta ed ultima “regolare” qualifica vede il flop di Hara e Volker. A questo punto inizia a piovere e l’IFMAR annulla il quinto round che era già iniziato.
La federazione attende che spiova e annuncia che si correrà il sesto ed ultimo round dichiarato ufficialmente “bagnato” e quindi senza regole per le gomme. Si potrebbe pensare che l’idea sia corretta se non si trattasse di un mondiale e se si volesse ignorare che tra la prima e l’ultima batteria di qualifica passano quasi due ore e quindi la pista cambia e non poco. Succede così che la 11a batteria dove si trovano buona parte dei più forti corra con le condizioni ideali mentre la 12a dove si trovavano i più veloci delle prove libere corra con la pista allagata. Risultato la pole position passa ad Hara che approfitta del regalo della federazione vincendo il round con Volker in seconda posizione, Groskamp in terza ed il campione uscente Rheinard in quarta.
La domenica si corrono le finali e nella prima si assiste ad una vera e propria farsa annunciata offerta dall’IFMAR che con la limitazione dei treni di gomme (stiamo parlando della finale di un campionato del mondo e loro limitano le gomme!!!) vede l’uscita dopo il primo giro di Rheinard, Grainger, Matsukura e Moore a seguire al quinto. I quattro decidono di giocarsi le proprie chance nelle due successive finali sfruttando le gomme fresche. La finale è comunque bellissima con Volker che infila Hara all’uscita della chicane affiancandolo in rettilineo dove per un contatto in cui Hara non è del tutto innocente vola fuori pista. Groskamp si mette quindi all’inseguimento del giapponese e poco dopo la metà gara lo passa approfittando di una perdita di aderenza del secondo. Hara si riprende subito e lo ripassa alla grande tornando a spingere. A due giri dal termine Groskamp forza e si fa sotto al giapponese che sembra resistere. All’ultimo giro affrontano uno in scia all’altro l’ultima curva. Hara la prende normalmente arrivando al traguardo con il gas giusto per affrontare il tornante successivo. Groskamp lo segue come un’ombra ed all’uscita della curva si allarga all’esterno dando tutto gas non preoccupandosi minimamente della curva successiva e lo sorpassa proprio prima del traguardo precedendolo di soli 149 millesimi! Il problema è che lo speaker un attimo prima aveva annunciato che mancavano 4 secondi al termine (si sente distintamente nel video qui sotto) motivo per cui Hara ha dato il gas in in funzione della curva successiva. Con quest’ultima diciamo che il pasticcio mondiale è bello e servito visto che grazie a questa vittoria sarà poi Groskamp ad aggiudicarsi il mondiale proprio su Hara. Nessuna colpa per il pilota olandese ma che gran pasticcio ha combinatolo speaker! La seconda finale vede Rheinard partire fortissimo grazie alle gomme nuove. Marc passa Groskamp alla seconda curva e si butta su Volker puntandolo fino alla chicane del rettilineo dove sbaglia calmorosamente finendo nell’erba con le ruote all’aria. Questa è di fatto la resa del campione uscente che comunque recupera fino alla sesta posizione. Davanti Volker passa Hara nel corso del sesto giro con Matsukura che lo seguiva che ne approfitta per passare secondo. A questo punto Volker allunga e va via liscio fino al traguardo con Matsukura secondo e Wilck. La terza e decisiva finale vede l’errore immediato di Volker che sbaglia la prima curva facendosi infilare da tre piloti. Inizia quindi il monologo del duo Hara Groskamp con l’olandese informato dai box sulla proiezione del tempo finale che vista la vittoria nella prima finale con gomme fresche lo vedono avvantaggiato sul giapponese che tira più che può per migliorare quella prestazione. Alla fine Hara vince la manche con meno di tre decimi di vantaggio su Jilles, lo raggiunge a pari punti ma perde per due secondi sulla prestazione. Una beffa considerando che la prima manche l’ha persa per colpa di uno speaker troppo prolisso.
Onore comunque a Groskamp che non ha affatto demeritato e che se non avesse avuto quel vantaggio si sarebbe giocato diversamente la terza finale con un risultato tutt’altro che scontato vista la guida che ha saputo sfoggiare sul circuito di casa. La cosa certa è che questo mondiale lo ha perso la IFMAR il cui modus operandi ha fatto rivalutare a molti quello della tanto bistrattata AMSCI che nel bene o nel male ci fa giocare con regole magari non perfette ma almeno certe ed applicate con un minimo di oculatezza.
Gli Italiani in gara:
Veniamo quindi a quella che normalmente è sempre stata la nota dolente… le prestazioni dei nostri portacolori! La notizia invece è tutt’altro che deludente; il nostro Alessio Menicucci (Xray, Orca) è stato stabilmente in tra la 22a e la 30a posizione fino all’ultimo round di qualifica dove ha centrato il suo miglior punteggio finendo 28° per una inaspettata e meritata finale C! Dietro di lui il duo Eric Fagnocchi (Xray) ed Alessandro Brunelli (Serpent, Hobbywing) è rimasto per tre round tra la 30a e la 40a posizione per poi finire 49 e 59. Finale da dimenticare per Alessio che non parte nelle prime due per problemi elettronici per poi capire che il problema era il trasponder che ha tolto per correre l’ultima senza ovviamente venire cronometrato. Sesto posto in finale per Eric che giunge 46° .60° posto finale per Alessandro. Erano presenti anche Francesco Martini i cui occhiali vestivano tutti i finalisti A (marchio ENRICO COVERI) la cui gara è stata però da dimenticare per una serie incredibile di problemi che gli hanno impedito di chiudere una sola manche nei tempi che gli competevano (la sua migliore prestazione l’ha fatta nel round che è stato annullato). Alla fine è arrivato solo 77° Per finire c’era anche Silvano Zannoni giunto 118°.


Il passaggio di consegne. Rheinard offre un abbraccio al compagno di squadra neo campione del Mondo.

Tabella materiali:
Pos. – Qual. – Pilota – Nazione – Modello – ESC – Batterie – Motore – Carrozzeria – Radio
1 – 3 – Jilles Groskamp – NL – Tamiya

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– Orion – Orion – Orion – Protoform – Sanwa
2 – 1 – Atsushi Hara – JP – HB – Hobbywing – MuchMore – Reedy – Ride – Futaba
3 – 2 – Ronald Volker – DE – Yokomo – LRP – LRP – LRP – Protoform – Sanwa
4 – 6 – Naoto Matsukura – JP – Yokomo – Nosram – Nosram – Nosram -Protoform – Sanwa
5 – 5 – Viktor Wilck – SE – Tamiya – SP – Thunder Power – Thunder Power – Protoform – Sanwa
6 – 8 – Loïc Jasmin – FR – Yokomo – LRP – LRP – LRP – Protoform – Sanwa
7 – 7 – Christofer Krapp – DE – Kyosho – Orion – Orion – Orion – Protoform – Sanwa
8 – 9 – Andy Moore – GB – HB – Hobbywing – Reedy – Reedy -Protoform – Sanwa
9 – 10 – Chris Grainger – GB – Schumacher – GM – GM – GM – Protoform – KO
10 – 4 – Marc Rheinard – DE – Tamiya – SP – Thunder Power – SP – Protoform – Sanwa

I risultati completi li trovi qui

Video della prima Finale

Video della seconda Finale

Video della terza Finale

News by RedRC
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